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si legge makìa (blog a prova di imitazioni)
E nessun intelligentone che l'abbia presa come una sconfitta per il Paese invece che una sconfitta per D'Alema
post pubblicato in Sono un gangster, il 20 novembre 2009




Con questo Pse non vinceremo mai.



Teresa

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permalink | inviato da makia il 20/11/2009 alle 7:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa
Ma la Carfagna non diceva di multare pure il cliente ?
post pubblicato in Sono un gangster, il 18 giugno 2009


 

" Ancorché fos­sero vere le indicazioni di questa ra­gazza, e vere non sono,
il premier sarebbe, secondo la ricostruzione, l’utilizzatore finale e quindi mai
pe­nalmente punibile..." "La situazione è ri­sibile: il presidente Berlusconi, che
è dedicato al lavoro h24, è uomo ricco di denari e ricco di simpatia e di voglia
di vivere.." " Certamente non ha bisogno che qualcuno gli porti le donne.
Pensare che Berlusconi abbia biso­gno di pagare 2.000 euro una ragaz­za,
perché vada con lui, mi sembra un po’ troppo. Penso che potrebbe averne
grandi quantitativi, gratis ".

Al di là della sgradevolezza delle parole del suo avvocato e dell' immagine
da puttaniere, alla quale temo, ahimé, la parte di italiani che non ammiccano,
ci starà pure facendo il callo, e al di là del fatto che in qualsiasi paese
ragionevolmente civile che non fosse l' Italia ( perché in Iran quelli stufi sono
già scesi in piazza ), l' avrebbero già mandato a casa,dicevo al di là di tutte
queste belle cose, vorrei marcare il fatto che sia nel caso Letizia, sia nel caso
D'Addario emergono amicizie particolari con personaggi che sono a loro volta
coinvolti in vicende giudiziarie. E che allietano le sue giornate tra un terremoto
e un caffé da Barack Obama per entrare con le grazie nelle sue grazie.
E il fatto che D'Alema sapesse tutto, è una grossa balla, ci dispiace per quel
cazzaro di Minzolini che proprio non sa dove sbattere la testa. Perché chi
aveva avvertito il suo entourage di una possibile inchiesta a Bari era stato Fitto.
E figuriamoci.
" E' un uomo malato che è circondato da persone che non lo aiutano ".
Diciamocela tutta. Prima di D'Alema le scosse le aveva annunciate Veronika.


Teresa


Questo non è un Paese berlusconizzato ( cit. )
post pubblicato in Sono un gangster, il 18 maggio 2009



La verità è che esiste fortissimo il rischio che si perda la pace sociale. E non mi
riferisco solo all' aggressione del segretario della Fiom Gianni Rinaldini, che già
dovrebbe dirla lunga sullo stato dell' arte a Pomigliano ( dove, ricordiamo, diecimila
persone rischiano il posto di lavoro ), per non parlare di quelli lasciati a casa
dall' Alitalia e che si aggiungono alla miriade di piccole medie aziende che hanno
già chiuso, o si apprestano a farlo, i battenti. E questo solo in Campania.
La verità è che c'è una moltitudine di lavoratori, che non si riconosce più in nessun
partito politico, che ha perso qualsiasi riferimento e che ha solo un disperato bisogno
di futuro. E' facile prevedere che se nessuno darà risposte concrete ci potrà essere
un flusso migratorio tra terrorismo e camorra. C'è poi una sinistra extra parlamentare
che ha un solo luogo per far sentire la propria voce : la strada.
No, perché Marchionne è stato chiaro. Nessun licenziamento, ma i Governi devono
metterci i soldi. Ora, se a voi questi qui, sembrano gente che ci mette i soldi, allora
siete già berlusconizzati. In caso contrario, vi consiglio di evitare le piazze.
Potrebbero tornare a volare bulloni.


Teresa
Kill Pil Vol. 1
post pubblicato in Sono un gangster, il 16 maggio 2009


 

Pil primo trimestre a -5,9%. Il calo rispetto al trimestre precedente è del 2,4%.
Siamo nella merda, ma non si può dire perchè tutto quello che vi sembra
merda in realtà è una vostra fantasia. Frutto di una proiezione psicologica.
Pertanto seguite il consiglio del Governo. Non vi diciamo certo di buttare soldi
dalla finestra.
Ma almeno trastullatevi un po'.





Teresa


Il primo che dice che non andiamo forte lo stronco
post pubblicato in Sono un gangster, il 24 aprile 2009




Massimo D'Alema si è fatto un bel regalo per i suoi 60 anni
(festeggiati in barca lunedì scorso) vincendo a bordo del suo
Starkel 60 Ikarus la regata 'Roma per tutti', con partenza e arrivo
a Riva di Traiano dopo 526 miglia marine. L'ex Presidente del
Consiglio, visibilmente soddisfatto, ha raggiunto il traguardo
lasciandosi alle spalle sia Aki Sports Three di Andrea Bonini che i
due Pogo 40 impegnati nella Roma per 2.
Ricapitolando
post pubblicato in Sono un gangster, il 20 dicembre 2008


L'intervento migliore è quello di D' Alema che centra il punto
sull' amalgama mal riuscita, il fallimento del partito liquido e
sulla questione morale che è conseguenza della crisi politica.
L'unica domanda che mi verrebbe di fargli è dove fosse lui
negli ultimi anni, perché pur avendole ripetute fino alla noia,
io non sono mai stata nella Direzione del partito e Veltroni lì,
non ce l' ho messo io.
Esempio lampante di crisi politica che degenera in questione
morale sono tutte le belle anime napoletane che pur segnalando
continuamente a Roma i problemi, le difficoltà e l'esistenza di un 
partito in totale disgregazione ( e stiamo parlando di quando
ci chiamavamo ancora Ds ), erano puntualmente ignorate.
Immagino che la dirigenza si ritenesse incapace di risolvere
il problema in virtù del fatto di considerarsi un partito e attendeva
che a prendere decisioni fosse la Magistratura.
La Magistratura arbitro dei destini politici di un Paese ?
Ma voi state male. Ve lo dico io.
E state male pure se pensate di traccheggiare fino alle Europee
per la resa dei conti finale. Perché mi sa che faranno prima le
inchieste giudiziarie e i nuovi avvisi di garanzia che stanno per
arrivare. Sto parlando di Roma.
Dalle cinquecento pagine dell' inchiesta di Napoli, del resto,
emerge tutto molto chiaramente. Romeo è un imprenditore come
ve ne sono tanti in Italia, di quelli che per portare avanti i loro affari
sono disposti a tutto. La novità rispetto a quando si interrogava
Berlinguer è che non sono più gli uomini d'affari a cercare la politica,
ma i politici amministratori a mendicare ( perché questa è la parola
esatta ) favori a titolo personale. Niente più mazzette.
Si vede che Tangentopoli qualcosa deve aver insegnato.

Quella su Saviano che dovrebbe fare scuola politica di legalità al
Sud spero che sia una boutade del Segretario.
C'è gente seria che fa politica da anni, che fortunatamente è stata
sempre fuori dal sistema di spartizione dei poteri e che non ha bisogno
di ricevere lezioni di legalità da Saviano e figuriamoci di politica.
E smettiamola pure con la solfa che risolviamo tutto con la società civile.
Noi rivogliamo le sezioni di partito, perchè è lì che si fa scuola politica.
E' sul territorio che un partito controlla i propri eletti, i quali se ritenuti
incapaci ( anche se onesti, grazie ) devono essere mandati a casa.
E per i mentecatti, possibilmente fare prima dei giudici. Perché quando
ci arriva prima il giudice e fermo restando la presunzione di innocenza.
ancorché necessaria, significa che la politica ha perso il suo primato.
Significa che come partito hai già fallito prima ancora di essere nato.


Teresa

Il bene della ditta
post pubblicato in Sono un gangster, il 11 dicembre 2008


Comunque non c'è niente da fare.
E' lo stile che ci contraddistingue. Se ne sono dette di tutti i colori.
I vertici locali al tutti contro tutti. Questioni morali che proliferavano
che nemmeno i funghi, dimissioni richieste, respinte, azzeramenti
delle giunte richiesti, respinti, inadeguatezze respinte a priori,
fallimenti, bufere giudiziarie annunciate. E niente.
Il vertice romano si è concluso. Niente rimpasto, niente addii, niente 
spallate. Le questioni si stanno sciogliendo, c'è una forte spinta 
all' innovazione della politica e della classe dirigente.
Tutti soddisfatti, dunque. I vertici provinciali e regionali del partito
in Sant'Andrea delle Fratte con Veltroni e Massimo D' Alema alla
bouvette di Santa Lucia.

 


Discover Gotan Project!

Queremos paz
Queremos construir una vida mejor para nuestro pueblo.
Independiente.



Teresa
Sono le 11, 40 e Obama non ha ancora chiamato. Mica se la sarà presa ?
post pubblicato in Sono un gangster, il 7 novembre 2008


 

Nel post precedente facevo riferimento ad un ipotetico leader italiano
à la Barack che la sinistra e mò pure la destra sembrano cercare
disperatamente manco fosse Susan. Io non ne vedo all' orizzonte e
probabilmente dovrà ancora nascere, ma tutto questo rincorrere una
volta Blair, una volta Zapatero, ora Obama, che volete.
Mi sembra tutta una inutile perdita di tempo.
In primo luogo i democratici d' iuesei non possono essere paragonati
ai democratici d'italì. Perché fanno parte di un partito federale e che 
all' interno dei diversi stati ha caratteristiche diverse.
Proprio per questo, più facilmente si creano degli spazi e delle opportunità
che possono permettere ad un politico promettente, ma non certo
eccezionale, quale è stato Obama, di scalare il successo.
Da noi, no. Da noi è tutto romacentrico, e se non fai la sala d'aspetto
per anni, non puoi mai pensare di entrare in nessuna lista della salute.
Al massimo ti possono prendere in considerazione se passavi di lì per caso
accompagnato da qualche parente e pure se di politica non ci capisci una cippa.
Per non parlare di un sistema elettorale ingessato e di primarie che non danno
nessun tipo di soddisfazione. In America le primarie sono fatte per far emergere,
scegliere e poi unire tutti su un solo nome. Da noi nascono prima le correnti,
e poi alla fine restano solo le divisioni.
E quindi, invece di fare la corsa a cercare il leader perfetto, direi di preoccuparci
di cambiare il sistema politico. Solo in questo modo si può favorire un vero
ricambio generazionale per dare una possibilità al baraccobama de noantri, che
sarà da qualche parte, in culla, mi immagino, visto che i " fermenti democratici "
non fanno nessun passo avanti e pur avendo Massimo D' Alema fatto un passo
indietro.


Teresa
Non possiamo non dirci federalisti
post pubblicato in Sono un gangster, il 20 settembre 2008



 
Cominciamo col dire che siamo favorevoli ad una riforma
federalista, ma quello che è stato presentato dalla Lega
è un progetto di riforma fumoso e indecifrabile nella parte
più sostanziosa che poi è quella del mettere nero su bianco
gli sgheis. Perché se non ve ne foste accorti, di quello si parla.
Cioè di trasferire parte delle imposte dallo Stato agli Enti
locali. Bene.
Sappiamo che nessuno vuole passare sul cadavere delle
regioni che hanno più difficoltà, quelle meridionali soprattutto,
ma che sono state promesse più risorse a quelle del Nord,
sappiamo che non ci saranno nuove imposte, ma che gli
Enti avranno facoltà di istituire tasse di scopo. Insomma,
i conti non tornano e meglio sarebbe affermare che i conti,
questi, non li hanno proprio fatti e quindi federalismo così,
vuol dire tutto e il contrario di tutto. Però serviva subito a
Bossi per darlo in pasto ai suoi. E se non è fiction questa.
Dimmelo tu cos'è.


E questo è quello che, in estrema sintesi, pensa D' Alema
sul federalismo. E noi non possiamo non dirci dalemiani
anche se i dalemiani, è noto. Non esistono.



Teresa
Abbiamo due televisioni
post pubblicato in Sono un gangster, il 5 agosto 2008


Una è una televisione dal basso, 2.0, youtube, barak tv,
non è la televisione dei veltroniani, anche perchè Veltroni stesso
sarebbe molto critico verso una sua corrente.
L' altra, siamo sempre là. I soliti secchioni dalemiani.


Teresa


Qui uno sguardo sulle Olimpiadi dal mio lato b.
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